FILE PHOTO: European Commission President Ursula von der Leyen gives a statement on Ukraine at the EU headquarters in Brussels, Belgium, January 24, 2022. John Thys/Pool via REUTERS/File Photo

Un’Europa che risponde alla chiamata della storia. Che realizza l’oggi per preparare il domani. Che affronta le sfide di un pianeta in ebollizione facendo andare di pari passo l’agricoltura e la tutela della natura, inaugurando una nuova fase del Green deal incentrato sul dialogo e sulla transizione industriale. Un’Europa che affronta l’assertività economica della Cina sulle auto elettriche e si affida a Mario Draghi per mantenere il vantaggio competitivo.

Questa è l’Europa che ha presentato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo discorso sullo Stato dell’Unione in plenaria al Parlamento europeo a Strasburgo. L’ultimo della legislatura ma non per forza l’ultima della sua carriera.

Nel lungo intervento – un’ora e quattro minuti – ha tracciato con orgoglio il bilancio dei quattro anni passati e definito le sfide e le priorità che la separano dalle elezioni. “Oltre il 90% degli orientamenti politici che ho presentato nel 2019 sono diventati misure concrete. Insieme abbiamo dimostrato che, quando agisce con coraggio, l’Europa raggiunge i propri obiettivi. C’è ancora molto da fare, perciò restiamo uniti. Trasformiamo il presente e prepariamoci per il futuro”, ha evidenziato.

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