US President Donald Trump speaks to the press after signing an executive order in the Oval Office of the White House in Washington, DC, on March 31, 2026. (Photo by Brendan SMIALOWSKI / AFP)

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha rilanciato toni durissimi nei confronti dell’Iran, minacciando conseguenze devastanti nel caso in cui non venga riaperto lo Stretto di Hormuz. Allo stesso tempo, ha lasciato intendere che esista ancora uno spazio per la diplomazia, che potrebbe evitare un’escalation del conflitto.

Durante una lunga conferenza stampa alla Casa Bianca, Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti dispongono di un piano militare estremamente potente. Secondo quanto affermato, tale piano prevederebbe la distruzione delle principali infrastrutture iraniane in tempi rapidissimi, con conseguenze che renderebbero la ricostruzione molto difficile e lunga nel tempo. Il presidente ha anche sottolineato che un eventuale attacco potrebbe svolgersi in poche ore.

Nel corso dell’incontro con i giornalisti, Trump ha difeso la propria linea, sostenendo di agire con l’obiettivo di ridurre le sofferenze e ribadendo di aver già contribuito in passato a porre fine a diversi conflitti. Ha inoltre respinto le critiche sulla mancanza di una strategia, affermando di avere “il piano migliore”, pur senza entrare nei dettagli.

Le sue parole, pronunciate in un contesto di forte tensione internazionale, sembrano segnare un ulteriore irrigidimento della posizione americana, pur lasciando aperta la possibilità che la via diplomatica possa ancora prevalere ed evitare un aggravarsi della crisi.

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